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Le
origini di Giarratana sono antichissime. Il paese, prima del terremoto
del 1693, si trovava in un sito diverso, chiamato ora Terravecchia.
Nei suoi dintorni sono state scoperte delle stazioni preistoriche,
come quella di Scalona, risalente al secondo millennio a.C. e Donna
Scala, di un periodo piú recente. ln queste stazioni si ha già l'evidenza
Storica che la zona è stata abitata da popoli antichi, sicuramente
dei Siculi.
L'abitato che ha dato i migliori risultati
archeologici è quello di Monte Casale, nei pressi di Monte Lauro.
Qualcuno vuole che sia Acrilla, altri Herbessus, ma piú probabilmente
si tratta di Kasmenai, la mitica città fondata dai greco-siracusani,
al limite dei loro domini, e che svolgeva per la sua eccezionale
posizione un mirabile ruolo strategico-militare.
Non
si hanno documenti anteriori al periodo normanno, ma solo notizie
della loro esistenza. Le prime notizie storiche di Giarratana, fanno
supporre che sia appartenuta, assieme alla contea di Ragusa, a Goffredo,
figlio del conte Ruggero.
Nel periodo svevo Enrico VI, re di Sicilia,
donò la cittá nel 1195 a Rinaldo Acquaviva, suo familiare.
Sotto Manfredi ne era signore Gualtiero di Caltagirone, cui confermò
il possesso Pietro I d'Aragona, dopo la cacciata dei Francesi.
Dopo
il periodo chiaramontano la contea di Modica passò al Cabrera,
il quale aggiunse alla contea anche Giarratana ed altre cittá, costituendo
per la prima volta l'intero territorio dell'attuale provincia. Ma
Cabrera, dopo un periodo di disgrazia, per pagare i debiti, dovette
vendere oltre ad altre città, anche Giarratana a Guglielmo
e Nicolò Casasagia, ricomprata poi da Simonetto Settimo nel
1454. Questa famiglia possedette Giarratana per parecchio tempo.
L'antica
Cerretanum con il terremoto dell'11 gennaio del 1693 ebbe 541 morti
e l'abitato fu "demolitum totum". Fu allora deciso di ricostruire
la nuova Giarratana su un colle vicino detto Poju di li ddisi, dove
attualmente si trova, piú esposta al sole e in posizione più
felice.
Dopo la ricostruzione la storia di Giarratana
si accomuna a quella di tutta la provincia.
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