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GIARRATANA - TURISMO


GEOGRAFIA STORIA ECONOMIA TURISMO FOTO

Dedichiamo buona parte della nostra visita alle chiese: quella di San Bartolomeo Apostolo, quella di S. Antonio Abate e la Chiesa Madre.

La prima, del XIII secolo, è un tipico esempio di barocco siciliano: l'interno, basilicale, a tre navate, ospita stucchi ed affreschi di pregevole fattura. Scene del Nuovo Testamento risalenti al 1836 si trovano nella volta della navata centrale.

La seconda, in posizione elevata, ricostruita verso il 1748, presenta un bel gioco di lesene e semicolonne. Anche qui, da sottolineare la bellezza degli stucchi e di alcune statue, tra le quali quella della Madonna della Neve, patrona del paese.

La terza, la Chiesa Madre, dal prospetto tozzo, e dalla facciata tardo-rinascimentale, ha mura perimetrali molto larghe. Tra le maggiori opere dell'interno ricordiamo la pala dell'Annunziata, del 1790, quella delle Anime Purganti, la statua di San Giuseppe e quella in legno di San Bartolomeo, ritrovata nella Giarratana antica.

Nella parte alta della cittą possiamo vedere i ruderi del castello del 1703. Se lasciamo Giarratana in direzione di Palazzolo Acreide, percorrendo una strada che sale a Monte Lauro, possiamo fare sosta a Casmene, colonia siracusana fondata nel 644, poi decaduta e abbandonata.

Scendendo verso Ragusa si ha modo di vedere il bacino di una diga attorniata da splendidi panorami.

Di ritorno verso il capoluogo, una volta superato il fiume Irminio possiamo visitare una piccola frazione di Ragusa, San Giacomo, con la sua grande masseria, detta Torre di San Giacomo.

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