E'
il paese più alto e più a nord dell'intero ragusano.
Abitato fin dai tempi preistorici da popolazioni sicule, come molti
altri centri della provincia risulta essere di particolare interesse
archeologico: oltre alla necropoli di Calaforno sono
stati rinvenuti l'abitato di Monte Casasia e, nelle vicinanze, le
cosiddette 'Grotte dei Santi' con affreschi bizantineggianti.
Iniziamo la nostra visita dalla chiesa
che prende il nome dal patrono della città, San Giovanni. Si tratta
di un edificio a tre navate con cupola e facciata barocca; l'interno
é decorato con stucchi e dotato di un pulpito in legno intagliato.
Sulla
piazza si affacciano anche la chiesa sconsacrata di Sant'Anna e
vari altri palazzi in stile neoclassico.
Scendendo nella parte piú bassa del paese
troviamo la Chiesa Madre, monumento nazionale, ricostruita in stile
neogotico dopo il terremoto del XVII secolo. La facciata è
a bugnato e nell'interno, suddiviso in tre navate, si trovano diverse
opere d'arte tra cui un crocifisso ligneo del XV secolo e due acquasantiere
del XII secolo.
Degni
di nota sono Palazzo Zacco e la Chiesa di Sant'Antonio, anch'essa
monumento nazionale, e dotata di notevoli tesori artistici quali
la grande pala con il Martirio di San Lorenzo, il Battesimo di Costantino
e la Madonna del Carmelo.
Terminata
la nostra visita nel centro possiamo fare un'escursione alle 'Grotte
dei Denari' e dei 'Santi' percorrendo per qualche chilometro una
strada non asfaltata. Si tratta di antiche tombe trasformate in
abitazioni, al cui interno, aleggia la leggenda, sarebbero stati
sepolti dei denari ritrovabili solo se a conoscenza di particolari
rituali e formule magiche.
Altre
escursioni possibili nel territorio di Monterosso sono quelle nella
zona di Calaforno e al Monte Lauro. La prima ci permette di immergerci
in un ambiente naturale riposante e di estrema bellezza venutosi
a creare in seguito al rimboschimento del 1963; la seconda invece
ci conduce sul più alto dei monti lblei, in un ambiente completamente
diverso, di una bellezza selvaggia, ma altrettanto suggestiva: dalla
cima si gode un ampio panorama che abbraccia l'intera provincia.
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