COPAI - Consorzio Promozione Area Iblea
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PARLANO DI NOI


HANNO PARLATO DEL CO.P.A.I.

- Il settimanale Sicilia Imprenditoriale: "Progetto Leader, occasione per turismo e prodotti tipici" (4/11/1995);
- Il Sole 24 ore "Ragusa, i giovani preferiscono la formazione sussidio" (17/11/ 1996);
- Nuova fase - Quaderni di cultura e politica sociale: "Il lago mediterraneo tra conflitti e unità" (Novembre 1996);
- Il settimanale Sicilia Imprenditoriale: "La parola a Monaca - Ottimo il lavoro svolto" (22/3/1997);
- C.S.S. Survey monthly review of the center for strategic studies, n. 15 Belgrado: "Underdeveloped regions in the italian south and the European Union
- Co.P.A.I. as an exception to the rule" (marzo 1997);
- Bell'Italia
- Weekend Viaggi
- Gente Viaggi
- Tuttoturismo
- Arte: "Agriturismo tra Barocco e Mediterraneo" (Marzo 1997);
- Il settimanale Sicilia Imprenditoriale: "Fondi europei Leader per lo sviluppo" (24/5/1997);
- La nuova Sicilia: "Il Co.P.A.I. di Ragusa: un efficienza" (Ottobre 1997);
- Osservatorio Europeo Leader: "Citazione sull'attività del Co.P.A.I.";
- Il mensile Italian Style Magazine edizione italiana (maggio 1999).

Numerosi articoli sul GAL Co.P.A.I. sono stati pubblicati su:; La Sicilia, Il Giornale di Sicilia, La Gazzetta del Sud, Ragusa Sera.

In particolare vogliamo pubblicare l'intervento dell'On. Franco Boiardi:

- On. Franco Boiardi: coordinatore della direzione scientifica "Il Parlamento Italiano" in 22 volumi tra il 1988 e il 1993, ha progettato e redatto 27 fascicoli (ciascuno di circa 160 - 170) della "Grande Enciclopedia della politica", edita dalla EBE di Roma tra il 1992 e il 1997; ha pubblicato tra il 1974 e il 1982 presso la nuova CEI di Milano una "Storia delle dottrine politiche" in volumi e presso la EBE i tre volumi (1988 - 1990 - 1992) de "I Bianchi. Gli uomini che hanno fatto la storia della DC"; tra le pubblicazioni principali: "Dossetti - Ruini. Interventi alla Costituente" (1986), gli "Scritti e discorsi politici di Adone Zoli - 1951 - 1960", con prefazione di Ciriaco De Mita (1987), "I dieci discorsi della nuova Italia" con presentazione di Romano Prodi, "Valdo Magnani. Dieci anni perduti", "Francesco Cocco Ortu - Liberalismo e socialità" (1989), "Cooperazione reggiana e tradizione riformista (1990), "L'Italia e la rivoluzione francese, 1789 - 1791". Franco Boiardi ha scritto:

"Il Co.P.A.I (Consorzio per la promozione area iblea) è sorto a Ragusa nel 1991. Ha stentato dapprima a decollare, ma nel novembre 1995, con l'invio in seno al suo consiglio di amministrazione del prof. Corrado Monaca, in rappresentanza della Provincia regionale di Ragusa, è riuscito via via a superare le difficoltà d'inizio, a consolidare il proprio quadro di bilancio e a stendere i propri rami di attività, fino a diventare un punto di riferimento importante nella sua realtà territoriale. Il Co.P.A.I., adesso, è un consorzio misto pubblico-privato, ma è decisamente a maggioranza privata. Ne fanno parte la Provincia regionale di Ragusa e i Comuni di Modica, Chiaramonte, Pozzallo, Gerratana, Monterosso e Acate, ma sono sempre più numerose e qualificate le adesioni di aziende agricole e di trasformazione agro-alimentare, di aziende di servizi e di liberi professionisti operanti nel territorio. Si può dire che il Co.P.A.I. si sia insediato, fungendone da supporto e coordinamento, alla guida di quei tipici processi associativi non profit che spostano dal pubblico al privato un numero crescente di iniziative ed impegni. Le non profit organizations, attive in aree sempre più vaste, con l'emergere di nuovi bisogni sociali e con la riduzione (o il mancato riadeguamento) delle spese sociali per le difficoltà dei bilanci pubblici, sono sempre più rivolte (che agiscano nel settore socio-sanitario o dell'istruzione, del recupero e della valorizzazione del patrimonio artistico o dello sport), occupano nicchie sempre più rilevanti della domanda sociale. Il Co.P.A.I. si è posto, di fatto, nella logica delle non profit organizations mettendosi alla testa (o sapendoli interpretare) dei grandi processi di trasformazione in atto. La loro crescita ha assunto ritmi impetuosi e risolutivi negli Stati Uniti ed anche in Italia, ed obbedisce ai criteri che informano le misure di promozione e di sostegno, di trasformazione e di sviluppo, dell'intervento dell'Unione Europea. Del resto, il Co.P.A.I. esercita in ampia misura la propria azione nell'ambito comunitario, anche in sede di formazione del personale, di recupero delle "risorse umane", di qualificazione del lavoro, come nel caso della realizzazione del progretto Leader - 1 (svolto ormai per l'87 per cento) e della progettazione del programma Leader - 2, facendo leva sull'acquisizione di un finanziamento di 7 miliardi. Gli impegni del Co.P.A.I., al presente, riguardano in modo particolare: l'occupazione, con ricerche mirate nel settore agrituristico, col recupero persino di preesistenze abbandonate; la campagna promozionale dell'area iblea per la valorizzazione dei beni archeologici e ambientali e del turismo; il recupero dei mestieri tradizionali (un campo importante e irrinunciabile pe promuovere l'occupazione). Ed è la formazione al servizio dei Comuni che può costituire un ambito d'estensione del proprio impegno, secondo le più recenti direttive dei poteri locali. Sta assumendo, infine, proporzioni importanti quello relativo ai prodotti innovativi della filiera agroalimentare, all'impianto ormai indispensabili di commercio elettronico (mettendo in collegamento le aziende coi circuiti informatici), e allo studio degli eventi commerciali in Italia e all'estero. Il Co.P.A.I. finisce per costituire supporti fondamentali al servizio di uno sviluppo territoriale che presuppone nuovi apparati tecnici e nuovi orientamenti produttivi, organizzativi e scientifici. Il Co.P.A.I., in questi anni, non si è sottratto, infine, dal partecipare a inziative culturali, come nel caso della promozione di convegni, incontri e colloqui internazionali su temi, posti dalla Conferenza dell'UE di Barcellona, relativi allo sviluppo dell'area mediterranea e di politiche di pace, di integrazione tra i popoli e di riconciliazione religiosa, contro il dilagare, sino ad oggi, degli scontri etnici, delle rivalità di ispirazione nazionalista e delle tensioni fondamentaliste. Pare logico sottolineare, dunque, l'insediamento del Co.P.A.I. al centro dei grandi problemi dello sviluppo odierno, delle più insistite direttive europee e delle prospettive, ampiamente condivise, del più fecondo solidarismo sociale".

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