Questa
ricorrenza religiosa e', ovviamente, tra le piu' importanti dell'anno
liturgico ed in Sicilia ha dato origine a molte feste cittadine che
uniscono magnificamente i momenti salienti della Passione, Morte e
Resurrezione di Gesu' Cristo alla ritualita' popolare le cui origini
affondano in tempi antichissimi, alle forme espressive a volte teatrali
e drammatiche che spesso si presentano in maniera articolata e complessa
e simboli di rinnovamento piu' totale.
Quello che colpisce principalmente delle feste pasquali siciliane
e' l'attiva partecipazione popolare che si manifesta non solo nei
classici cortei e pellegrinaggi, ma anche nell'alternanza dei sentimenti
tristi del lutto per la morte del Redentore e quelli allegri e festosi
per la Sua Resurrezuione.
Mentre per gli ebrei tale ricorrenza celebrava il ricordo della liberazione
dalla schiavitu', con la venuta di Cristo, dunque per i cristiani,
si ha un nuovo significato, la liberazione dal male e dal peccato.
La Pasqua ha i suoi momenti liturgici stabiliti lungo i 40 giorni
della Quaresima ed in modo particolare nella settimana santa che va
dalla domenica delle Palme, antecedente quella di Pasqua, quando si
benedicono i ramoscelli d'ulivo, a quella di Pasqua, che generalmente
ha come date estreme il 22 marzo ed il 25 aprile, e che comunque segue
il plenilunio dell'equinozio primaverile.
DOMENICA
DELLE PALME A SCICLI
La
domenica delle palme è molto particolare a Scicli, in provincia
di Ragusa, perchè si festeggia S. Maria della Pietà.
Il simulacro che la simboleggia ha una storia così particolare
che trascende la leggenda: pare che agli inizi dell'anno Mille la
statua è stata ritrovata nella piccola chiesa di S. Maria
della Cava; la statua era venerata sin dai primi anni di diffusione
del Cristianesimo, ma fu dimenticata quando intorno il 700 arrivarono
i Saraceni nell'isola ed i Cristiani, per sottrarla dalle mani mussulmane,
la nascosero; dopo il suo ritrovamento e la costruzione della Chiesa
S. Maria la Nova, ad essa furono affiancate le statue delle pie
donne e Cristo morto.
Attualmente
il gruppo statuario è portato in processione fino alla Chiesa
del Carmine e per le vie cittadine ed esso è posto all'interno
di una vara ed il Cristo è raffigurato quando oramai è
disceso dalla croce, con le braccia e le gambe quasi staccate dal
resto del corpo. In questa ricorrenza alla Madonna sono offerte
delle composizioni di foglie di palma, denaro ed ex-voto.
Anche il resto della settimana santa è molto particolare
in queta cittadina.
Il
venerdì santo si ha una particolare processione: la statua
di S. Maria Addolorata è prelevata dalla chiesa di S. Giovanni
Evangelista per giungere in processione alla chiesa di S. Maria
La Nova, dove il simulacro del Cristo morto è prelevato;
la processione continua per tutto il giorno; la domenica di Pasqua
si ha la celebrazione dell' "Uomo Vivo", costituita da
2 processioni; la prima si svolge la mattina, quando il SS. Sacramento
è portato per le vie della città, per poi far ritorno
nella chiesa di S. Maria La Nova per essere sostituito con il simulacro
di Gesù risorto, il soggetto della seconda processione che
poi verrà riportato nella chiesa del Carmine dove resterà
per qualche ora, visto che la processione riprenderà nel
pomeriggio per concludersi la sera quando il simulacro è
riportato nella Chiesa di S. Maria La Nova. Da ricordare che a Scicli
il Signore ha vari appellativi, uno fra tanti è "U gioia".
DOMENICA
DELLE PALME A RAGUSA IBLA
Tutta la settimana santa nella parte antica di Ragusa, Ibla, si
hanno varie manifestazioni. C'è innanzitutto lo spostamento
delle statue dalle chiese dove sono conservate alla chiesa madre
di S. Giorgio ad opera di varie confraternite. La domenica delle
palme i primi a muoversi sono i confrati della chiesa di S. Maria
dell'Itria che hanno il compito di portare la statua della Addolorata
mentre i confrati della chiesa dedicata a S. Maria Maddalena e San
Teodoro fanno altrettanto con la statua dedicata alla Maddalena
ed i confrati del SS. Rosario portano il simulacro di Cristo alla
colonna. Il lunedì tocca ai confrati di S. Giacomo Apostolo
con il simulacro di Gesù nell'orto ed ai confrati della chiesa
di S. Maria dello Spasimo che trasportano il simulacro della Pietà;
il martedì tocca ai confrati di S. Filippo Neri che trasportano
il simulacro della Veronica. Tutto questo per l'esposizione del
SS. Sacramento per le "40 ore" . Il giovedi santo si ha
la visita dei fedeli alle varie parrocchie per effettuare i "sepolcri",
cioè si rende onore ai vari altari preparati in alcune chiese
di Ibla con fiori, ornamenti funebri, vasi con cereali che riproducono
l'originario sepolcro del Cristo; in altre chiese, come quella dedicata
al Crocifisso, si rispetta l'antica usanza di lasciare la chiesa
al buio per venerare il Cristo in altro modo. Si arriva così
al venerdi santo quando si ha la processione dei simulacri del Cristo
e della Madonna, evento che parte dalla Chiesa madre S. Giorgio
e ripercorre alcune vie di Ibla.
LA
SETTIMANA SANTA A CHIARAMONTE GULFI
Anche a Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, la settimana
santa è molto particolare. Il lunedi santo i confratelli
della congregazione di San Vito indossano un saio bianco ed un mantello
blu, mentre quelli della congregazione di S. Filippo indossano un
saio bianco ed un mantello viola; così vestiti, essi precedono
il simulacro della Croce di Cristo che è portata in processione.
Gli stessi preparativi si hanno per la processione del martedì
santo che riguarda le congregazioni di S. Giovanni e del SS. Salvatore
e quella del mercoledi santo che riguarda quella del SS. Sacramento.
Il giovedì santo è il giorno dei "sepolcri",
che in questa città prevedono non solo le tradizionali e
già citate visite nelle chiese della città, ma anche
che tali visite siano sette, in onore dei sacramenti, e che nelle
chiese, oltre le tradizionali preghiere, i fedeli debbano consumare
del cibo nel sagrato dell'ultima chiesa visitata. Si arriva al venerdì
santo, che conclude questa quadro con la processione dei simulacri
del Cristo morto, che è deposto in un'urna, e della Madonna
Addolorata, evento che coinvolge tutta la popolazione.
IL VENERDI' SANTO A ISPICA
Il
venerdì santo ad Ispica, in provincia di Ragusa, è
molto particolare. La processione del "Cristo alla colonna"
ha origini molto antiche delle quali si coservano gli aspetti più
sani e si sono persi gli atteggiamenti più medievali come
la costituzione di un gruppo di fedeli che rappresentano i "flagellanti",
degli uomini a torso nudo e col capo cosparso di spine che si percuotevano
le spalle con vario materiale (corde, vetro, ferro, chiodi...).
Oggi
la processione è organizzata dalla confraternita della Chiesa
di Santa Maria Maggiore che si occupa di prendere il simulacro del
Cristo alla Colonna e di attuare la processione che inizia dopo
la mezzanotte del giovedì santo fino alle prime luci dell'alba
del venerdì, per poi iniziare alle tre del pomeriggio. Prima
della processione la statua è sommersa dai baci dei fedeli
ed è deposta in una vara. Questa cittadina non è immune
dalle diatribe tra i Santi presenti anche in altre città
isolane. Qui i cittadini si dividono tra "cavari", appartenenti
alla Chiesa di S. Maria Maggiore, e "nunziatari", appartenenti
alla Chiesa della SS. Annunziata. Entrambe le confraternite volevano
avere una parte attiva nei festeggiamenti legati alla settimana
santa e, per togliere ogni problema, si è giunti ad una sorta
di compromesso: una delegazione dei nunziatari rendono omaggio alla
Madonnina posta nella chiesa madre e poi alla statua del Cristo
preservata nella chiesa S. Maria Maggiore; così inizia la
processione organizzata dai cavari della chiesa di Santa Maria Maggiore,
mentre il venerdì santo è il turno dei nunziatari
con il Cristo alla Croce, previo prelevamento di una delegazione
della confraternita legata a Santa Maria Maggiore, l'inchino in
onore della statua della Madonna della Chiesa madre e a quella dei
cavari.
IL
VENERDI' SANTO A MONTEROSSO ALMO
Il venerdì santo a Monterosso Almo (Rg) si ha la rappresentazione
di alcune scene della passione di Gesù Cristo. Si ha anche
la processione del "cataletto", un'urna coperta da un
velo bianco e pieno di fiori dove è riposto il Cristo disceso
dalla Croce, che in un secondo momento è riportato in Chiesa
dove si ha l'incontro con la statua della Madonna, mentre i fedeli
cantano il miserere.
IL
GIOVEDI' SANTO A VITTORIA
A
Vittoria (Rg) la settimana santa prevede per il giovedì santo
con la processione del "Cristo alla colonna", processione
dalle antiche origini, un tempo affidata alla congregazione omonima
oggi scomparsa e che prevede il giro del fercolo dorato del Cristo
per le vie della città. Il venerdì si ha la rappresentazione
della "Scesa della croce": nel
tempio Calvario addobbato con delle maioliche colorate rappresentanti
scene della passione e morte di Cristo, gli attori con l'abito d'epoca
e recitanti in dialetto depongono il corpo del Cristo sceso dalla
croce in un'urna che viene portata in processione per le vie cittadine
fino a dove un tempo sorgeva la chiesa ed il monastero di S. Teresa,
per poi tornare nella chiesa madre dove il Cristo è deposto
nel letto funebre; una seconda processione riguarda il Cristo morto
insieme al simulacro di S. Maria Addolorata ed è organizzata
dalla congregazione del SS. Crocifisso; tale evento si conclude
con la crocifissione del simulacro del Cristo ed alla sua destra
è posto il simulacro della Madonna dentro il suo fercolo.
PASQUA
A COMISO (A PACI)
A
Comiso, in provincia di Ragusa, si hanno vari festeggiamenti per
la settimana santa. Il mercoledì santo si ha la processione
che parte dalla Chiesa madre e che compie tre giri: il primo è
dedicato ai sacerdoti e si svolge vicino la chiesa di S. Biagio,
il secondo è dedicato alla confraternita di Maria Ss. Addolorata
ed il terzo è dedicato alla congregazione del SS. Sacramento
e si svolge vicino la Chiesa dell'Annunziata. Il venerdì
santo si ha una seconda processione: il simulacro del Cristo Morto
e quella di Maria Addolorata sono portati per le vie della città.
Il
sabato, domenica e lunedi di Pasqua le campane della Chiesa dell'Annunziata
sempre a Comiso, suonano a festa. Ricorre la festa di Maria Annunziata,
che però perde il titolo di festa patronale perchè
rientra nelle feste pasquali.
Prima che la giornata di sabato sia conclusa, la statua della Madonna
è prelevata dalla sua nicchia all'interno della Chiesa perchè
il giorno di Pasqua ci sarà la processione di questa statua
insieme a quella del Cristo risorto. Tale processione è denominata
anche "la pace": raggiunto uno spiazzale adeguatamente
grande, le due stanze sono poste l'una di fronte alla altra, a distanza
di circa 50 metri, per poi ricongiungersi in un incontro accompagnato
dal battere delle mani dei fedeli, dal movimento di fazzoletti bianchi
per aria e dall'esecuzione dell'inno reale da parte della banda
musicale; questo incontro è ripetuto più volte e raggiunge
il suo culmine quando il rito è ripetuto nella piazza fonte
Diana, quando l'evento è anche accompagnato dallo strepitio
delle campane della chiesa. L'ultima rappresentazione della "pace"
si ha quando le statue rientrano in Chiesa.
VENERDI'
SANTO AD ACATE
Il mezzogiorno del venerdì santo ad Acate (Rg) si ha l'incontro
della statua della Madonna in lutto per la perdita del figlio e
del Cristo che porta la croce sulle spalle. La statua della Madonna
è portata in spalla ed accompagata da delle ragazze, mentre
quella del Cristo è preceduta da delle bambine in abito bianco,
alcune delle quali portano il lenzuolo della Veronica, dove si asciugò
Gesù Cristo; il momento più particolare della processione
si ha quando Cristo rende omaggio alla Madre muovendo un braccio,
a sua volta mosso attraverso dei fili.
PASQUA
A MODICA (A MARONNA VASA VASA)
A
Modica (Rg), il giorno più caratteristico dei festeggiamenti
pasquali cade proprio il giorno di Pasqua, quando il simulacro della
Madonna ancora in lutto è portato in processione per la via
pricnipale della città, il corso Umberto; quando si scorge
da lontano la statua del Cristo risorto, la
processione prevede l'incontro delle due statue, la liberazione
dal manto nero della Madonna ed il volo di colombe. L'evento è
noto con l'espressione di "Madonna Vasa-Vasa" perchè,
nel momento dell'incontro, le due statue si avvicinano per un bacio.
Tale bacio si ha nella piazza S. Domenico, vicino il Palazzo di
città. Tale festa risale al '600 ed ha origini spagnole.
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