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Dal
punto di vista economico la città vanta la presenza di oli essenziali
e combustibili liquidi nelle miniere di rocce asfaltiche. Nel 1953
venne trivellato il primo pozzo di petrolio: da allora altri giacimenti
sono diventati costantemente produttivi.
Per
quanto concerne l'agricoltura un enorme importanza ha assunto, nella
zona costiera, in particolare nella frazione di Marina di Ragusa,
la serricoltura, mentre nel campo zootecnico é attivo l'allevamento
dei bovini della razza modicana, in parte integrata con altre razze.
Accanto
all'allevamento dei bovini anche alcuni tipici prodotti favoriscono
l'economia locale, come ad esempio il tipico formaggio ragusano,
"il caciocavallo".
L'attività
agricola nel ragusano avviene soprattutto nella masseria; generalmente
molto grande, é costituita da un ampio cortile centrale lastricato,
"u bagghiu", il cuore del fabbricato, dai magazzini usati per gli
attrezzi,
per la raccolta del grano, essendo la masseria ragusana legata contemporaneamente
all'allevamento e alla coltivazione dei cereali. Inoltre, nelle
masserie piú importanti, si nota anche la presenza di una chiesa.
Queste costruzioni, sia le piú semplici sia le piú complete, si
inseriscono in modo armonioso nel paesaggio circostante, essendo
costruite con il calcare.
Importante
prodotto del ragusano è anche il miele, caratteristico quello di
"satra", un cespuglio che cresce sugli altopiani. Un certo sviluppo
hanno assunto le piccole e medie industrie di trasformazione dei
prodotti agricoli e in particolare quelle molitorie, conserviere
e lattiero-casearie favorite dalla crescente disponibilità di materie
prime.
Tra
le piú tipiche e diffuse espressioni di artigianato é presente la
lavorazione della latta, del rame e del ferro battuto.
A
livello casalingo e amatoriale, é diffusa la pratica del ricamo,
a mano o a telaio.
Il
popolo siciliano e quello di Ragusa in particolare hanno un ricco
calendario di spettacoli tradizionali e feste religiose popolari
con processioni e riti, ai quali la gente partecipa con grande entusiasmo.
La
cerimonia piú singolare é la festa di San Giorgio che si celebra
l'ultima domenica di maggio. La chiesa viene addobbata per l'occasione
con stendardi, fiori e luci e con la statua del santo posto al centro
della chiesa per la venerazione dei fedeli. In quest'occasione si
aprono le belle porte scolpite, coperte durante l'anno da due ante.
Sono d'obbligo tutte le messe solenni e le pratiche religiose di
una festa patronale che cominciano una settimana prima. La statua,
non molto pesante, consente ai portatori di danzare quasi a passo
di musica, di far girare la statua e di alzarla a braccia fino a
lanciarla in aria per poi riprenderla. San Giorgio viene rappresentato
vestito da soldato con corazza e lunga lancia, con la quale uccide
il drago che gli sta sotto. La statua é preceduta da un'altra portantina
sulla quale é posta la "Santa Cassa" in argento lavorato con le
reliquie dei santi. La statua viene portata in piazza dove si forma
la processione che inizia il giro delle caratteristiche vie di lbla.
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